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Documento n. 178  |
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Manuele
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Inviato - 09/03/2005 : 10:36:48
Che cos’è l’ANELLO? Sono in pochi a saperlo. La maggior parte delle persone, una volta stimolate, devono fare un giro sul web per trovare qualche piccolo articoletto, i media ne hanno parlato poco e non ne parlano più. Servizi segreti ufficiali e servizi segreti non ufficiali? l'ANELLO appartiene alla seconda categoria e va associato alla MASSONERIA. Per meglio comprendere è necessario riassumere alcuni fatti, come quelli che rientrano nella strategia del terrore o STRATEGIA DELLA TENSIONE (un metodo tutto massonico). POBLEMA e SOLUZIONE. In questa STRATEGIA, rientra il GOLPE BORGHESE. Valerio Borghese era un generale di alto livello, esperto di guerriglia. Dopo un anno dalla strage di PIAZZA FONTANA, la notte dell'8 dicembre, migliaia di uomini si mossero (agli ordini del generale) alla conquista dei centri decisionali di Roma. Se fossi davanti ad una platea, direi: “Chi sa di questo COLPO DI STATO, alzi la mano?” L'allora senatore Pino Romualdi (msi), aveva confidato a Marco Pannella: "Borghese mi ha chiesto di aderire (al golpe), io gli domandai se c'era qualcuno sopra di lui, non rispose..." Di chi fu la brillante idea del GOLPE italiano? Fu dell'allora presidente (americano) Nixon. Si disse che fu l'ambasciatore americano Graham Martin, su pressione di Nixon a promuovere la loggia massonica P2, su immagine della (defunta) loggia americana PKK (ora Società del Teschio e delle Ossa). Esiste un parallelo tra il GOLPE BORGHESE e la strage delle TORRI GEMELLE? Entrambi i fatti rientrano in quella che i giornalisti italiani, in un momento di confusione dei vertici, hanno chiamato LA STRATEGIA DELLA TENSIONE. Numerose sono le vicende legate al difficile periodo, che va dal dopo sessantotto fino alla prima metà degli anni ottanta. Alcuni fatti cruenti, come la strage di Piazza Fontana, necessitavano di una spiegazione, bisognava trovare un capo espiatorio e si cercò di dare la colpa ai comunisti, i quali (si diceva) destavano preoccupazione agli americani, che pensavano di intervenire in caso la situazione fosse degenerata. Così nacquero gruppi di intervento super segreti. Uno di questi si chiamava GLADIO. Si disse che quest’ultimo fosse pronto ad intervenire nel caso che i comunisti avessero preso il potere e questa è ancora la versione ufficiale. La STRATEGIA DELLA TENSIONE si basa su una logica molto semplice. Creare una situazione di panico, di terrore, di paura sociale e civile che può indurre la popolazione a sostenere e ad appoggiare il governo e le sue istituzioni. Questo è quello che è successo con le stragi fasciste e delle BRIGATE ROSSE negli anni '70. Dopo l'assassinio di Moro la gente aveva paura, così (con i loro voti) chiesero aiuto al governo democristiano, si fecero i famosi governi di unità nazionale (il primo presieduto da Andreotti): con un unico obbiettivo, risolvere il contingente problema del terrorismo. La STRATEGIA DELLA TENSIONE se bene orchestrata alla fine porta a sostenere un governo nazionale in crisi. Le istituzioni italiane, con l’aiuto americano hanno creato delle occasioni, con lo scopo di detenere il potere. Una di queste occasioni, fu il rapimento di Aldo Moro. Negli anni 60, Aldo Moro stava lavorando alla creazione di un partito alternativo alla Democrazia Cristiana. Un partito che guardava con meno sospetti e con più collaborazione i comunisti. Alla Democrazia Cristiana non piaceva l’inciucio con le Forze di Sinistra voluto da A. Moro, così nacque GLADIO e ai comunisti non piaceva l’inciucio di Berlinguer con la Democrazia Cristiana. Così nacquero le BRIGATE ROSSE. I due gruppi avevano un obiettivo comune, far fuori Aldo Moro, l’uomo del possibile dialogo e del rinnovamento. Ma questa non è tutta la verità. C’è di mezzo la MAFIA e la MASSONERIA. La STRATEGIA DELLA TENSIONE è ben esposta nei PROTOCOLLI DEI SAVI ANZIANI DI SION, documento scomodo, che tutti cercano di minimizzare.
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Manuele
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Inviato - 09/03/2005 : 11:08:18
Mafia e Massoneria - Che centrava la MAFIA, con un colpo di stato? Nel 1984, BUSCETTA, (lui stesso coinvolto nel GOLPE) raccontò a FALCONE, che il progetto, appoggiato dagli americani, coinvolgeva molti boss di COSA NOSTRA. Intorno alla mezzanotte, il capo dei servizi segreti (Miceli), fu ufficialmente informato (da Federico Gasca Qeirazza, allora vice-capo dei servizi) che gli insorti avevano occupato il Viminale. "Non prendere alcuna iniziativa, penserò io a informare chi di dovere" Rispose Miceli. In realtà fece passare più di due ore prima di telefonare al Ministro dell'Interno. Così i golpisti ebbero il tempo di defluire. Il GOLPE BORGHESE fallì, si disse per la presenza di cacciatorpediniere nel mediterraneo. Fallito il GOLPE, qualunque capo di servizi segreti sarebbe stato rimosso, ma Miceli rimase al suo posto. Nel marzo 1971, Miceli fu interrogato dalla magistratura. Ci pensò il procuratore, Carmelo Spagnuolo (massone di vecchia data 1947) a tirarlo fuori dai guai. dietro tacito accordo di lasciare fuori la MASSONERIA che invece aveva coinvolto numerosi esponenti. "Fu un gesto sconsiderato", si disse "compiuto da un pugno di nostalgici..." Fu lo stesso Gran Maestro della loggia P2 (Licio Gelli) ad ammettere, di aver iniziato 400 alti ufficiali, dicendo che era meglio un governo di colonnelli piuttosto che un governo di comunisti. Alla loggia avevano aderito 3 ministri della repubblica, il capo di stato maggiore della difesa, tutti i capi dei servizi segreti, 31 generali delle 3 armi, magistrati, prefetti, diplomatici, alti funzionari, parlamentari, banchieri, professori universitari e giornalisti (compreso l’allora direttore del Corriere della Sera), ma anche attori, cantanti e uomini di spettacolo. La loggia P2 divenne inevitabilmente un centro di potere privilegiato per ogni strategia politico-militare e finanziaria. Sul primo numero di Osservatorio Politico del 1979, compare un articolo, firmato da Mino Pecorelli, poi assassinato dalla MAFIA, di quel delitto, G. Andreotti fu accusato di esserne il mandante.citazione: Dal primo numero dell'Osservatorio Politico del 1979 Secondo i nostri esperti in Italia il novanta per cento dell'alta dirigenza dello Stato, i vertici industriali e bancari, la magistratura appartengono alla massoneria e il pontefice massimo, il genio criminale che tutto muove è Gelli.
A proposito di Gelli, non la pensava cosi l'ex presidente Cossiga, che aveva detto di aver appreso della loggia massonica P2, solo nel 1976, preciserà alla seconda Corte d'Assise a Roma (1993): "La P2 e' d'importazione americana (su immagine della PKK, oggi Società del Teschio e delle Ossa)*. Non c'e' dubbio che Gelli non fosse il vero capo della loggia. Vi pare che generali arrivati ai massimi vertici, potessero rispondere a uno come lui?" (Fonte l'Espresso). Ma Cossiga il nome, di chi stava al vertice, non lo ha mai fatto. C'e' chi ha pensato (come cima della piramide) alla super loggia di Montecarlo, ma con tutta probabilità il suo livello era solo quello di una sotto-sezione, anche se tale loggia era molto potente.citazione: Intervista di Ennio Remondino a Richard Brenneke, ex collaboratore della CIA (Fonte TG1 luglio 1990) I soldi della CIA andavano alla loggia P2 per diversi fini, uno dei quali era il terrorismo. Un altro scopo era quello di ottenere il suo aiuto per trafficare droga negli USA e in altri paesi. Ci siamo serviti della P2 per creare situazioni favorevoli all'esplodere del terrorismo in Italia e in altri paesi europei negli anni Settanta.
Quelle che sembrano affermazioni incontrollate, divengono credibili, se si esaminano le liste degli appartenenti alla loggia P2, in effetti vi erano generali che dirigevano il SUPERSID, che era il centro direzionale dei nuclei che agivano dietro le linee.* Il testo tra parentesi è mio. |
Manuele
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Inviato - 09/03/2005 : 11:58:26
Metamorfosi delle Società Segrete - Le vicende che hanno investito l’ambito politico, sono un preludio per inquietanti scenari che sfociano nel satanismo. Quando una Società Segreta non è più utile, viene sostituita. Si può vederne un esempio nella storia di GLADIO. Quando non servì più, quest’ultima fu rivelata. Fu lo stesso Giulio Andreotti, a darla in pasto ai media, dopo che l'ANELLO ne aveva preso il posto. Le Società Segrete che detengono la conoscenza, sono soggette a metamorfosi. Quando una Società è logora, la si lascia morire, il posto della prima viene preso da una nuova, che erediterà la conoscenza della prima e continuerà nei suoi intenti. Questo è il passaggio che avviene anche tra le religioni che detengono il sapere, Gnostici, Pauliciani, Bogomili, Templari, ecc.. sino alle moderne Società Segrete. Bisogna distinguere le religioni che detengono il sapere dalle “religioni prigione”. Queste ultime sono messe in atto per il “controllo mentale” di massa, vedi: PROTOCOLLI DEI SAVI ANZIANI DI SION. Quando la verità detenuta, corre il pericolo di essere divulgata, si cerca rimedio. Le Società cambiano, i traditori muoiono e non sempre per cause naturali. Quello detenuto dalle attuali Società Segrete è il SAPERE DEL SERPENTE. L’antico Sapere dei Naga (Sanscrito), di Nahash (Ebraico – il serpente biblico), degli Anunnaki (Cuneiforme), ecc.. Tuttavia sia GLADIO che l'ANELLO non devono esser considerate Società Segrete, ma l'esercito segreto della, MASSONERIA. |
Manuele
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Inviato - 09/03/2005 : 12:16:24
L'Esercito Segreto - Da una dichiarazione di Francesco Cossiga, apprendiamo che egli stesso, nel 1948, faceva parte di "una formazione armata, come ce n'erano tante in Italia: una formazione di giovani democristiani armati dai carabinieri". Una testimonianza viene anche dalla destra estrema: "nella sede centrale del MSI, campeggiava una mitragliatrice Breda 37, dotata di adeguato munizionamento e servita da tre reduci della Repubblica Sociale. L'arma era stata fornita dall'esercito italiano sulla base dei piani di difesa e di offesa previsti per il giorno delle elezioni. Un'altra dello stesso tipo figurava anche nella sede della DC a piazza del Gesù. Qui di esperti non ce n'erano però e allora De Gasperi chiese personalmente ad Almirante di prestargli tre esperti, capaci di sparare e determinati a farlo, uno di questi era Giuseppe Pugliese” (militante di gruppi armati di destra, condannato per concorso nell'omicidio del giudice Vittorio Occorso). Testimonianza di Scelba, ministro degli interni: "già nei primi mesi del 1948 era stata messa a punto un'infrastruttura capace di far fronte a un tentativo insurrezionale" Il riferimento era ad un apparato interno, posto sotto la responsabilità personale di Scelba medesimo, che si sarebbe eventualmente servito di navi italiane e alleate presenti nel Mediterraneo, al fine di attivare un sistema di comunicazione alternativo qualora i promotori di un eventuale colpo di stato si fossero impadroniti delle centrali telefoniche e delle stazioni radio o le avessero rese inutilizzabili. Dunque un apparato appoggiato logisticamente a mezzi navali americani e di altri paesi occidentali, che potrebbe far pensare a un embrione della struttura "Stay behind" che solo molti anni dopo venne indicata come GLADIO. Sulla sudditanza italiana nei confronti degli Stati Uniti. Ragazzi non dobbiamo meravigliarci. Dopotutto l'Italia veniva da una condizione nella quale aveva dichiarato guerra agli U.S.A. (seconda guerra mondiale) con il fascismo, siamo stati culo e camicia (perdonatemi la scurrilità del termine) con i nazisti, abbiamo approvato le leggi razziali e deportato ebrei e messo al confino gli oppositori politici, dichiarato guerra all'Inghilterra, alla Grecia, alla Jugoslavia, all'Unione Sovietica e siamo stati battuti vergognosamente su tutti i fronti, persino quello assai scadente sul piano militare della Grecia. Che cosa si pensava? Che gli Americani venissero in Italia a giocare? Che si facessero ammazzare così per niente? E' evidente che venivano a imporre il loro sistema di vita e di commercio come poi è stato. |
Manuele
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Inviato - 21/03/2005 : 14:21:09
Gladio contro i comunisti? Una balla - GLADIO è divenuta di dominio pubblico dopo che si è creato l'ANELLO. E' esistita anche un’organizzazione misteriosa, conosciuta come NOTO SERVIZIO, probabilmente fu il gruppo di congiunzione tra GLADIO e ANELLO. Nei processi Moro e Andreotti è uscito fuori che:citazione: Dal Libro nero della prima Republica (Fazi Editore) La strategia degli apparati Stay Behind (GLADIO, NOTO SERVIZIO e ANELLO) consisteva nell'istigazione alla violenza tra opposte fazioni di destra e di sinistra, attraverso azioni provocatorie, rappresaglie e attentati che nell'intento degli ideatori, doveva creare una situazione d’instabilità.
Un unico BURATTINAIO dunque, che dirigeva più BURATTINI. citazione: Dal Libro nero della prima Repubblica Il Generale Dalla Chiesa, cominciò a sospettare che esistesse una centrale vera e propria che coordinasse le varie azioni terroristiche, pur di diversa tendenza.
I giudici di Brescia, riaprendo le indagini su Piazza della Loggia, scoprirono uno strano episodio. Il brigatista Arialdo Bentrami, si era rivolto al neofascista Ermanno Buzzi, per ottenere una Carta d'Identità falsa.citazione: Dal libro nero della prima Repubblica Possibile, si erano chiesti i giudici, che tra terroristi rossi e neri, ci fosse una tale mutua assistenza?
Durante quell'indagine, dagli archivi del Ministero degli Interni, a sorpresa, spuntò un documento, che parlava di un ORGANIZZAZIONE SUPER-SEGRETA, di cui nessuno aveva mai sentito parlare, si trattava del NOTO SERVIZIO. Visto che le Brigate Rosse (come il terrorismo nero) erano sovvenzionate dagli apparati Stay Behind, dobbiamo pensare, che quella di GLADIO, nata come organizzazione contro il comunismo è una balla. Dopo il rapimento Moro, GLADIO aveva ormai perso la sua segretezza, non serviva più allo scopo (tanto c'era il NOTO SERVIZIO), ma bisognava in qualche modo giustificarla. Quella dei comunisti fu un ottima scusa. Le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro, ma queste eseguivano solo un ordine. Si c'era un mandante. Di questo ne erano sicuri il Generale Dalla Chiesa e il giornalista Mino Pecorelli, entrambi morti assassinati. Potremmo anche entrare ancor più nei dettagli, ma la morale non cambia. Quando leggiamo gli eventi che hanno fatto la storia d'Italia (dal dopo guerra a oggi), sembra di leggere le teorie (messe in pratica) esposte nei Protocolli dei Savi Anziani di Sion, che tutti si affannano ad indicare come falsi. In via Fani, dopo la strage, furono recuperati 92 bossoli, 39 di questi bossoli (quelli calibro 7,65), provenivano da uno stock di munizioni, di cui pochissimi avevano l'accesso. In un appunto della questura di Roma è scritto:citazione: Appunto datato 27 settembre 1978 Dagli esami effettuati dai periti, risulta che le munizioni usate provengono dall'italia settentrionale, le cui chiavi sono in possesso di sole sei persone.
Era un deposito GLADIO. In Via Gradoli (covo delle Brigate Rosse) furono ritrovati proiettili dello stesso tipo di quelli usati, sia in via Fani, che in via Tacito per uccidere Mino Pecorelli. Il delitto Pecorelli, fu attribuito alla mafia e Andreotti fu accusato di esserne il mandante (dunque, Brigate Rosse e mafia avevano accesso alla stessa armeria). Il movente per cui Andreotti fu accusato, ha una risposta nel rapimento Moro. Un memoriale mai ritrovato, se non in forma censurata. Sembra che il memoriale (quello integrale) fosse stato ritrovato (nel carcere di Cuneo) dal Generale Dalla Chiesa, su informazioni ricevute da Pecorelli e che quest'ultimo stesse per pubblicarlo. Non fece in tempo, lo stesso giorno (in cui ricevette il plico) fu ucciso e il memoriale Moro, fu consegnato ad un estraneo e da quel momento non se ne seppe più nulla. Questa GLADIO, dava aiuto a troppe persone (terrorismo rosso, terrorismo nero, mafia), per essere un'organizzazione nata (solo) per prevenire il comunismo. Il vero compito di GLADIO e quello di tutti gli altri apparati Stay Behind era di creare destabilizzazione, sovvenzionando il terrorismo di tutti i colori politici e perfino la mafia. |
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