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 La Tradizione Abramica (Credi e Dottrine)
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donjuan
Membro liv.#5

1405


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2022 Messaggi

Inserito il - 11/10/2008 : 16:01:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di donjuan  Invia a donjuan un messaggio ICQ Invia a donjuan un Messaggio Privato
Ciao Fausto, benvenuto e grazie per aver condiviso il tuo studio.
Ora non ho tutto il tempo, ma ci sono diversi errori di base in quanto esponi a mio avviso.

Premetto che l'esistenza di tale tradizione gnostico dualista è un fatto storico ed esisteva certamente questa tradizione, Valentino per certi versi ne trasmette una parte secondo Ireneo, ma cmq sia è tutta da stabilire se lo sia anche il testo di Filippo. Generalmente gli studiosi che più si occupano di questo testo sono concordi nel definirlo un testo non gnostico o quantomeno non nel senso comune che si da a questo termine.

Faccio un'altra premessa, l'interpretazione che hai condiviso è appunto un' interpretazione che avrà anche trovato proseliti nel passato come in effetti pare, ma è tutto da stabilire che il vangelo di Filippo sia stato redatto in quel contesto. Anzi si pensa come dicevo che sia nato in un contesto assai diverso e non dualista per esempio. Inoltre bisogna fare molta attenzione quando si citano versetti e traduzioni di testi così antichi.

Faccio un paio di esempi:

Tu citi il verso 76 per indicare che la camera nuziale sia un riflesso e citi una traduzione che dice:
«La camera nuziale è il Santo dei Santi. […] Ma che cos’è la camera nuziale se non l’immagine della camera nuziale, la quale è sopra la sozzura?» (76).


Per quanto mi è dato di sapere però, se prendiamo il versetto originale e una traduzione più fedele possibile al testo originario abbiamo invero:

(76)
C'erano tre edifici, come luoghi per le offerte, in Gerusalemme: uno era aperto verso sud e si chiamava "il Santo del Santo", il terzo era aperto verso oriente e si chiamava il "Santo dei Santi", il luogo in cui il Sommo Sacerdote entrava egli solo. Il battesimo è l'edificio "Santo", la redenzione è il "Santo del Santo", e il "Santo dei Santi" è la camera nuziale. Il battesimo contiene la resurrezione e la redenzione. La redenzione è nella camera nuziale. Ma la camera nuziale è superiore a queste due.
Tu non potrai trovare […] quelli che pregano […] Gerusalemme […] che si chiama "il Santo dei Santi" […], non la camera nuziale, ma solo l'immagine […]. La sua cortina si è strappata dall'alto in basso, perché occorreva che qualcuno dal basso salisse in alto.


In altre parole ci sono delle parole vuote e nulla nella maniera più assoluta ci indica che questo verso voglia indicare che la camera nuziale sia il riflesso di qualcosa come il pleroma ecc. senza contare il fatto che potrebbe benissimo intendersi immagine nel senso di simbolo ossia simbologia sacra come del resto è l'intero corpus sacerdotale ebraico e quindi anche del primo Cristianesimo che prosegue il culto del Tempio, ossia una simbologia dottrinale vivente.

Piuttosto indica che il matrimonio del sacramento della camera nuziale ha un valore sacro maggiore del matrimonio fatto all'infuori di questo sacramento. Rimando all'inizio del thread dove è spiegato meglio.

Altro esempio citi il verso 126 scrivendolo come:

«Chiunque entrerà nella camera nuziale accenderà la luce. Essi non genereranno così come succede nei matrimoni» (126).

in realtà il versetto 26 per intero dice:

126.) Ogni pianta che è nei cieli è piantata da mio Padre, che è nei cieli, e non si sradica piú. Coloro che sono separati verranno uniti e verranno resi perfetti. Tutti quelli che entreranno nella camera nuziale genereranno nella luce. Infatti essi non genereranno come i matrimoni che noi vediamo, perché avvengono nella notte: infatti se la luce risplende nella notte, si spegne. Invece i misteri di questo matrimonio si compiono di giorno e alla luce. Quel Giorno e quella Luce non tramontano mai.

Innanzitutto è chiarissimo che la camera nuziale è un matrimonio, poichè lo paragona direttamente al matrimonio all'infuori di questo sacramento del Tempio, se fosse come dici non avrebbe del tutto senso preoccuparsi di mettere in relazione le due cose, poichè sarebbero completamente diverse e scollegate..... per quanto alcuni gnostico-dualisti più o meno la vedevano così.

Cosa più importante in pratica dice alcune cose fondamentali su questo matrimonio sacro ossia che:

1) Coloro che sono separati verranno uniti e verranno resi perfetti.
da confrontare direttamente con Genesi: "i due si uniranno e saranno una sola carne"

2) Tutti quelli che entreranno nella camera nuziale genereranno nella luce ossia i figli generati lo sono nella santità del Vangelo poichè la luce è Cristo. Anche nell'ebraismo c'è il rito del matrimonio e i figli eventualmente nati fuori dal matrimonio ( per esempio in casi di divorzio ecc. ) vengono in qualche modo suggellati alla famiglia onde che possano riceverne le benedizioni.

Ad ogni modo ciò di cui parla sono i figli generati all'interno del matrimonio sacro rispetto il matrimonio non sacro. Essi sono generati nella luce del Vangelo.

3) Infatti essi non genereranno come i matrimoni che noi vediamo, perché avvengono nella notte: infatti se la luce risplende nella notte, si spegne. Invece i misteri di questo matrimonio si compiono di giorno e alla luce.

Il matrimonio sacro è fatto nella Luce di Cristo e di giorno ossia alla presenza di tutti, non è nascosto per quanto celebrato nel Tempio a cui allude in precedenza, ma è pubblico.
Il matrimonio non sacro è generalmente, in quell'epoca, un rapporto carnale e ad ogni modo strettamente privato fra uomo e donna come logico che sia. Se pure c'è luce ossia amore, nella carnalità non sacra di tale unione ( ossia notte )essa si spegne come l'esperienza di molti insegna.

Al contrario i misteri di questo matrimonio ossia tale sacramento si svolge nella luce di Cristo ossia nell'Amore e nella benedizione del Signore e di giorno ossia pubblicamente in quanto è un sacramento stabilito dinnanzi a Dio e gli uomini e non solo un incontro sessuale e intimo.

3) Quel Giorno e quella Luce non tramontano mai. Ossia questo tipo di matrimonio sacro di cui sta parlando è eterno.

Rissumendo ancora di più:

1) E' un matrimonio sacro che unisce uomo e donna e li rende perfetti, quantomeno li rende in grado di poter ereditare la perfezione.

2) E' un matrimonio sacro nel Vangelo e stipulato dinanzi a Dio e gli uomini quindi pubblicamente e non è solo un unione sessuale ( intima ossia "di notte", nascosta ).

3) è eterno.


Se non fosse per il punto 3 citerei la dottrina del matrimonio cattolico che ci rientra pienamente in questa descrizione così come quelli ebrei direi e cristiani in genere degli ultimi 2mila anni.

Per la particolarità dell'eternità di tale sacramento di cui ci parla Filippo e delle conseguenze eterne che ha anche su coloro che lo celebrano potendo divenire uniti nella perfezione ho citato la dottrina del Matrimonio Eterno del Vangelo Restaurato ( Mormone ) come pure e semplice paragone ipotetico di studio.
Ma cmq sia è perfettamente paragonabile col matrimonio Cattolico.
Del resto Filippo fa capire che questo matrimonio sacro è celebrato nel Tempio e così infatti è per i Cristiani anche Cattolici da 2mila anni che celebrano il matrimonio in Chiesa. L'edificio ecclesiale, la Chiesa è un vero e proprio Tempio per i Cristiani Cattolici soprattutto, tant'è che nei primi secoli del Cristianesimo e Cattolicesimo l'ingresso è vietato ai non battezzati e ai penitenti.

Considero grossolanamente sbagliato affiancare questo testo allo gnosticismo dualista.

Infine il verso successivo 127 ad esempio dice che:
127.) Se qualcuno diventa figlio della camera nuziale, riceverà la Luce.
Chi è il figlio della camera nuziale ? Ovviamente sono i figli propri dei coniugi che godono delle benedizioni del matrimonio sacro celebrato dai genitori.

Bisogna prendere il complesso del discorso che fa Filippo e tenere presente la cultura Giudaico-Cristiana ( che cmq si riflette anche nel Cristianesimo Romano sotto molti aspetti )e il tempo.

Alla fine del versetto 127 parla anche di eoni e pleroma ma lo fa a titolo di esempio. Tali terminologie erano piuttosto comuni all'epoca quando dominava la cultura ellenica Greco-Romana, con un ebraismo altrettanto ellenizzato. La filosofia Aristotelica e NeoPlatonica erano il pane quotidiano e per molti versi le scienze dell'epoca.

Filippo usa questi nomi ripeto come esempio e infatti dice:

Egli ha già ricevuto la Verità attraverso le immagini ( ossia i simboli e/o le raffigurazioni simboliche del Tempio e di tutta la ritualità del Tempio incluso il matrimonio ivi celebrato ): il mondo è divenuto come un eone ( come se fosse un eone, come somigliasse ad un eone è ovvia l'allusione esemplificativa ), perché l'eone è per lui il Pleroma ( perchè l'eone è come se fosse per lui il Pleroma ), ed è cosí fatto: si è manifestato a lui solo, non nascosto nelle tenebre o nella notte, ma celato in un Giorno perfetto e in una Luce santa.

E come per l'eone e il pleroma, tale metrimonio sacro è intimamente vissuto ( celato ) dinanzi agli uomini e Dio ( di giorno )e nella Luce santa del Vangelo.


Per ulteriore spiegazioni su questo e altri versi rimando all'inizio del thread a seguire.

Modificato da - donjuan in data 12/10/2008 19:13:36
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donjuan
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Inserito il - 14/10/2008 : 13:34:41  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di donjuan  Invia a donjuan un messaggio ICQ Invia a donjuan un Messaggio Privato
Chiudo la discussione e la lascio come spunto di approfondimento e riflessione comune su tematiche ricorrenti. Chi vuole discuterne può aprire altri thread sul tema, eventualmente questa pagina sarà poi aggiornata.

Ciao
DJ

Si vis pacem, para bellum

Modificato da - donjuan in data 14/10/2008 13:35:25
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