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Discussione n. 3798 |
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stella.angel
Membro liv.#3
  
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Inserito il - 21/01/2005 : 15:17:18
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puoi dirmi che senso ha la vita se siamo destinati a morire e visto che secondi alcuni dopo la morte c'è il niente, il nulla.. perche allora Dio (parlo per i cattolici) avrebbe creato il mondo, l'uomo se poi lo fa morire?? che senso ha??? è una domanda che mi tortura da sempre .. la morte mi spaventa tantissimo e preferisco credere che evidentemente dopo la morte ci sia di nuovo la rinascita ... ma nessuna certezza e dunque mille paure e mille domande. vi sarei grata se qualcuno cercasse di spiegarmi ciò ... grazie stella |
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Hard Rain
Membro liv.#3
  
472 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 15:31:49
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| Infatti non siamo destinati a morire. Noi siamo creature di Dio che hanno una veste spirituale al momento incatenata nella materialità. Avvertiamo il senso di infinito, che c'è qualcosa oltre ma momentaneamente non ci sono stati dati i mezzi - per il momento - per districarci. Dalla morte fisica nessuno può scampare, lì non contano i soldi, la bellezza, la ricchezza, l'importanza. Nessuno scampa. Chi crede ha qualcosa in più, io lo dico sempre. Ha la certezza che il Signore non abbandona mai le proprie creature. Anche se si è sbagliato, chi crede affronta di certo con minore preoccupazione la morte perchè ha fiducia nella continuazione della vita oltre di essa. Chi non crede non ha molto a cui attaccarsi. Sa che è qui a tempo determinato... |
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stella.angel
Membro liv.#3
  
115 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 15:41:24
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| in effetti hard dici bene chi crede ha qualcosa in più e chi non ha abbastanza fede dove trova le risposte? Ho tentato varie volte a voler credere ma ogni volta altre domande mi riportavano alla realtà. la nostra realtà: corpo mente ....dolore pensieri.... nella Bibbia in eclesiasti si dice bene che chi muore non vede non sente ... ma non si parla di un'altra vita ... solo nel libro apocalisse si parla di risurezione ma che non è data a tutti ma solo ad alcuni ... cosa credere e in chi ?? |
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 15:43:44
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citazione: puoi dirmi che senso ha la vita se siamo destinati a morire e visto che secondi alcuni dopo la morte c'è il niente, il nulla..
beh.. questo non possiamo saperlo con certezza... dopo la morte non è escluso che invece ci siano nuove esperienze... su questo pianeta sotto una nuova forma di vita, o su altri mondi.. anche spirituali... in un'altra dimensione...
citazione: perche allora Dio (parlo per i cattolici) avrebbe creato il mondo, l'uomo se poi lo fa morire?? che senso ha???
Cara Stella, Dio non è cattolico... Dio è di tutta l'umanità... ed anche di tutti gli altri esseri viventi... Il senso non lo sappiamo.. cerchiamo di conoscerlo.. siamo su questa strada..
citazione: la morte mi spaventa tantissimo e preferisco credere che evidentemente dopo la morte ci sia di nuovo la rinascita ... ma nessuna certezza e dunque mille paure e mille domande. vi sarei grata se qualcuno cercasse di spiegarmi ciò ..
La morte spaventa ma allo stesso tempo affascina.. nel senso che affascina il suo significato.. Le certezze vengono col tempo... bisogna cercare e cercare... dentro di noi, ma anche fuori di noi... fare esperienze, ma anche sentire quelle di chi le ha già fatte... nessuna esperienza altrui potrà essere valida per noi perchè comunque dovremo fare la nostra personale... ma le esperienze altrui possono aiutarci ad ampliare la mente, le possibilità e, forse, diminuire gli errori.
Ciao, auguri.
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Hard Rain
Membro liv.#3
  
472 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 15:50:36
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I cristiani hanno la testimonianza di fatti accaduti duemila anni fa che ci parlano della venuta di Gesù. E qui abbiamo un primo problema: credere a quanto oggi ci è pervenuto di quel tempo, nei documenti antichi, nella tradizione che ci ha tramandato quei fatti. Sono i temi che affrontiamo spesso qui sul forum, le diatribe sulla autenticità della religione cristiana e della figura di Gesù. Il secondo problema è dovuto al fatto che anche se Gesù vivesse ai nostri giorni (e non ci separassero dalla sua figura storica duemila anni) quanti di noi crederebbero alle sue rivelazioni, che sono la base della teologia cristiana? Alla base della fede e della speranza c'è quindi qualcosa di irrazionale, evidentemente non è possibile dimostrare razionalmente con esperimenti scientifici - almeno per ora - l'esistenza di Dio, della risurrezione, di Gesù ecc... Abbiamo solo antiche testimonianze e documenti che ci parlano di fatti antichi punto e basta. Del resto, penso, sarebbe troppo facile se tutto fosse evidente e manifesto, se Dio dicesse chiaro e tondo come stanno le cose tutti crederebbero e la vita non servirebbe a niente. Invece è nella nostra sensibilità che dobbiamo tenere duro, credere e rafforzare l'idea che c'è qualcosa di più grandioso. E' in queste difficoltà che possiamo migliorare, elevarci spiritualmente e prepararci alla vita dopo la morte e alla risurrezione, quando ci spoglieremo delle nostre vesti materiali e tutto ci sarà rivelato. E' questo il libero arbitrio: decidere secondo la nostra sensibilità se affidarci a Dio oppure rifiutarlo. Il Signore ci lascia liberi di scegliere.
E come dice bene Atmarama Dio non è cattolico, musulmano o induista ma a ogni popolo, a ogni individuo si manifesta in modi diversi. Gesù ha detto: "se uno mi ama io e il Padre verremo a lui e prenderemo dimora dentro di lui". |
Modificato da - Hard Rain in data 21/01/2005 15:52:37 |
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 15:58:14
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| Oltretutto domandiamoci anche perchè siamo Cristiani... perchè ci crediamo o perchè siamo nati in Italia? Se è buona la seconda, forse dovremmmo farci qualche domanda in piu'... |
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lalla
Membro liv.#4
   
508 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 16:36:55
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Cara Stella.Angel è difficile, per me, dare risposte al mio vivere quotidiano, impossibile se tento di darne alle motivazioni che spingono gli altri.....figuriamoci Dio. Non so, cosa c'è....dopo, ma so cosa c'è ora. Questo al momento mi basta e su questo baso la mia vita, il mio lavoro con gli altri ed il mio lavoro con me. Una cosa so per certo che non deve mai mancare ed è : la Speranza. Per questo, ho ricercato un brano che tempo fa mi aiutò a comprendere che, senza speranza, non ci può essere vita, crescita, fede......è questo, per me, il nulla. Ti riporto alcune parole di quel brano, sappi che sono solo parole quindi nè buone nè cattive.......diventano utili od inutili nel momento che tu deciderai cosa fare di esse. Coraggio, non sei sola nella ricerca di risposte........ con simpatia lalla
SPERANZA PER LA CONQUISTA DELLA GIOIA DI VIVERE.
Quando vivi nell'incertezza, quando non sai cosa ti riserva il domani, quando passi le ore nell'attesa che un evento venga a smuoverti dal tuo dolore, fratello caro, sono con te.
Nella vita molti uomini vivono incoscientemente; non si pongono i problemi del domani se non per arrivismo, per cercare di possedere ogni giorno ancora più del giorno passato.
Io so che tu non sei così, fratello mio. Tu guardi, sì, al domani, ma con l' intento di vedere qualcosa che ti dia speranza, che possa darti una certezza, che possa qualificare il tema della vita, che senti vuoto di profondi significati.
Voglio ricordarti, però, che per quanto vuota possa sembrare un'esistenza, per quanto povera di stimoli possa essere una vita, é profondamente e indiscutibilmente importante. Riempine il vuoto -se così ti appare- fratello mio, con la speranza, senza mai competere, se non per conquistarti la gioia di vivere.
Sappi che quando invochi chiarezza ti sono vicino. Non chiedere, però, quello che non ho la possibilità di darti. Non posso anticiparti il futuro, ma solo darti speranza. Oh, se potessi! Quale gioia sarebbe alleviare il tuo dolore! Ma dare senso alla tua vita, fratello caro, posso farlo solo con queste miserrime parole. ------------------------------------ Oggi è la seconda volta che trovo risposta a domande in brani che pensavo di non voler più utilizzare.......mai dire mai!
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 17:34:19
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citazione: Quando vivi nell'incertezza, quando non sai cosa ti riserva il domani, quando passi le ore nell'attesa che un evento venga a smuoverti dal tuo dolore, fratello caro, sono con te.
come si dice.... mal comune... mezzo gaudio..
citazione: Nella vita molti uomini vivono incoscientemente; non si pongono i problemi del domani se non per arrivismo, per cercare di possedere ogni giorno ancora più del giorno passato.
Io so che tu non sei così, fratello mio. Tu guardi, sì, al domani, ma con l' intento di vedere qualcosa che ti dia speranza, che possa darti una certezza, che possa qualificare il tema della vita, che senti vuoto di profondi significati.
che intuito... ma come ci sarà arrivato? :-)
citazione: Riempine il vuoto -se così ti appare- fratello mio, con la speranza, senza mai competere, se non per conquistarti la gioia di vivere.
questa invece non l'ho capita... gradita una spiegazione...
citazione: Ma dare senso alla tua vita, fratello caro, posso farlo solo con queste miserrime parole.
questo vuol dire che dovremo rivolgerci a qualcun'altro?? :-))
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orabasta
Membro liv.#4
   
736 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 17:43:01
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Stella,
Se ti spaventa il "niente", sappi che questa parola occorre per identificare tutto ciò che la tua mente non è in grado di astrarre.
Ritieni che la tua mente sia in grado di astrarre ogni cosa che possa esistre? |
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lalla
Membro liv.#4
   
508 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 18:18:20
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C'è una storia, che mi sembra di aver già scritto,che racconta di un uomo afflitto dal dolore, che rivolgendosi a Dio domandava come mai quando era nella gioia lo sapeva vicino e, se camminava sulla sabbia, girandosi, poteva vedere le Sue impronte di fianco alle proprie. Ora, che era nell'afflizione, girandosi, vedeva solo le proprie di impronte. Dio gli rispose che quelle che vedeva erano le Sue impronte, perchè nel momento del dolore Lui lo aveva preso in braccio. Si chiama sostegno e amore. non è mal comune mezzo gaudio (quello a parer mio è cinismo). Competere dà un senso di vuoto, anche secondo me, perchè non sei mirato a superare un tuo limite, ma un limite che vedi esterno a te, ad un altro. Chessò quella persona è ricca....io debbo diventare ricchissimo. Se si deve lottare è per meglio vivere la prpia vita. Parole, solo parole che, nell'intimo di ognuno possono trovare, o non trovare quella cassa armonica in cui risuonare. Se faccio sentire Mozart a mio figlio mi dice che è una pizza. tvb lalla |
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 21:24:49
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citazione: Se faccio sentire Mozart a mio figlio mi dice che è una pizza.
Te lo direi pure io... |
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Io
Membro liv.#5
    
Campania
2033 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:18:14
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Ciao,
La paura della morte è funzionale, senza di essa non ci sarebbe vita, il Signore, nella creazione non ha lasciato nulla al caso,ed è per questa ragione che non bisogna averne paura o perlomeno una paura ragionevole, se la luce viaggia a 300.000 chilometri al secondo e ci porta immagini di una stella lontana milioni di anni luce e che forse si è già trasformata in supernova, allora vuol dire che le cose che non sappiamo sono molte, troppe, entriamo nel concetto che magari la morte sia qualcosa da vivere e da scoprire, visto che nessuno è mai venuto a raccontarcelo, forse sarai tu a tornare a raccontarcelo?
Immagina la tua morte come un avventura e vedrai che ne avrai una paura ragionevole, e tale paura ragionevole ti farà amare la vita come un cammino verso quella avventura.
Serena Notte Giuseppe |
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yasodanandana
Membro liv.#5
    
Estero
3341 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:27:14
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citazione: Messaggio inserito da Io
C Immagina la tua morte come un avventura e vedrai che ne avrai una paura ragionevole, e tale paura ragionevole ti farà amare la vita come un cammino verso quella avventura.
funziona davvero? |
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stella.angel
Membro liv.#3
  
115 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:30:39
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ciao
vorrei ringraziare tutti per le risposte date...
atmarama so benissimo che Dio non appartiene solo ai cattolici ma la mia domanda si riferiva a questa religione anche perche da piccola mi hanno inculcata questa nella mente ... per me è poco influente come lo si chiama.. ma di sicuro credo che un ente supreme ci sia ...non mi chiudo mai alla conoscenza di altre religioni...cerco di capirle anche se non ne ho grande conoscenza ... poi alcune amiche dicono: prima di leggere altri libri su religioni diversi impara a conoscere la nostra e poi scegli alla quale dare la tua fede.... ecco la fede!!! sono certa che chi ne è in possesso ha un gran tesoro perchè come me non si chiedono mille perchè ma sono convinti di quello che ci possa essere o avere dopo la morte ...
Grazie lalla per il brano sulla speranza penso che possa servire anche a me..mi puoi dire se hai altri brani cosi? e dove trovarli?
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:33:59
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citazione: se la luce viaggia a 300.000 chilometri al secondo e ci porta immagini di una stella lontana milioni di anni luce e che forse si è già trasformata in supernova, allora vuol dire che le cose che non sappiamo sono molte, troppe
non ho capito l'analogia...
allora potrei dire... se la mia lavatrice, appena acquistata, al primo lavaggio non carica l'acqua allora vuol dire che le cose che non sappiamo sono molte.. troppe... |
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:36:23
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citazione: prima di leggere altri libri su religioni diversi impara a conoscere la nostra e poi scegli alla quale dare la tua fede.... ecco la fede!!! sono certa che chi ne è in possesso ha un gran tesoro perchè come me non si chiedono mille perchè ma sono convinti di quello che ci possa essere o avere dopo la morte ...
si, il concetto di fede è molto importante nella religione cristiana... ma ci sono altre forme di spiritualità che non richiedono fede, anzi lo scetticismo aiuta a vedere criticamente le cose e quindi ad approfondirle meglio.. Si pratica e si vedono i risultati... è diverso.. |
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yasodanandana
Membro liv.#5
    
Estero
3341 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:37:42
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l'ottimale e' fede + conoscenza + esperienza
quelli che hanno solo fede non sono fortunatissimi, basta un dubbio e la fede se ne va
se tu che ti chiedi mille perche' ad essere nella strada giusta
(per stella) |
Modificato da - yasodanandana in data 21/01/2005 22:38:41 |
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lalla
Membro liv.#4
   
508 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:40:10
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Cara Stella.Angel, ho roportato uno dei brani che Umberto ha inserito nel forum "Messaggi dall'altra dimensione". lalla |
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Io
Membro liv.#5
    
Campania
2033 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:43:06
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Ciao,
siamo alle solite....
....................se la mia lavatrice, appena acquistata, al primo lavaggio non carica l'acqua allora vuol dire che le cose che non sappiamo sono molte.. troppe...
Punto primo, il problema della tua lavatrice riguarda solo te, e le cose che non sai sono moltissime perchè ignori ne una importantissima e cioè che hanno inventato la garanzia........
Punto secondo,dai vieni con me..... devo andare a pescare..... heheheheh
serena notte Giuseppe |
Modificato da - Io in data 21/01/2005 22:47:10 |
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Io
Membro liv.#5
    
Campania
2033 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:46:03
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Ciao,
........funziona davvero?
Con me ha funzionato, provaci anche tu, e lo saprai.
serena notte amico di sempre, Giuseppe |
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stella.angel
Membro liv.#3
  
115 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:46:37
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caro IO Non sarò certo io a raccontarti come è la morte.. in quanto a immaginare la mia morte non me lo sogno nemmeno ... ci sono certe tecniche di meditazioni dove si arriva allo stato di non mente e dove non senti piu il corpo e si è per cosi dire come morti .. pur essendo affascinata dalla meditazione non potrei mai farlo perche non sono abbastanza forte e prima di poterla immaginare o vivere dovrei superare la paura di questa ...  |
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:48:00
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e tu ignori che hanno inventato l'energia elettrica.. cosa c'entra? Rimane la mancanza di nesso con i misteri della vita... come peraltro non c'era nemmeno (il nesso) con la tua analogia.... ma forse è troppo complicato per te.. si.. meglio che vai a pesca.. (poveri pesci...) |
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Io
Membro liv.#5
    
Campania
2033 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:53:18
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Ciao,
......si.. meglio che vai a pesca.. (poveri pesci...)
uèèèèèè non fare il furbo con me, dove vuoi che vada se tu non vieni con me? non si puo' andare a pescare senza l'occorrente.... hehehehehh
serena notte Giuseppe |
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:56:13
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pensa se invece del verme ti ritrovi la canna.... non ti dico dove poi... :-)
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yasodanandana
Membro liv.#5
    
Estero
3341 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:57:17
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citazione: Messaggio inserito da Io
Ciao,
........funziona davvero?
Con me ha funzionato, provaci anche tu, e lo saprai.
quando sei morto ultimamente?
(il fatto non e' "immaginare la morte come un'avventura.." questa e' fantasia e repressione della paura. Quello che serve e' capire chi siamo e se questo "chi" ha qualcosa a che vedere con la morte del corpo) |
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stella.angel
Membro liv.#3
  
115 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 22:57:49
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è anche vero yaso che basa un niente a farla crollare ... a dirti il vero io entrai in crisi quando iniziai a leggere la Bibbia .. molte cose non li sapevo o non sono simile a cio che si dice.... la fede conoscenza e esperienza sarebbe ottimale trovando le giuste persone che ti guidano .. io sono all'abc ... e so troppe poche cose ....leggendo questo forum mi sono accorta che era meno di niente la mia conoscenza ... e vorrei sapere di piu... sperimentare di piu.... grazie lalla per la risposta :-) |
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lalla
Membro liv.#4
   
508 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 23:03:16
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 lalla |
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Io
Membro liv.#5
    
Campania
2033 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 23:09:43
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Ciao, pensa se invece del verme :-)( censura... il turpiloquio non è di questo forum, lasciamolo alla parrocchia che l'ha partorito....)
come diceva Laura dopo un po' capisci, bisogna solo insistere.....
serena notte Giuseppe |
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Io
Membro liv.#5
    
Campania
2033 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 23:12:36
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Ciao,
.........quando sei morto ultimamente? (il fatto non e' "immaginare la morte come un'avventura.." questa e' fantasia e repressione della paura. Quello che serve e' capire chi siamo e se questo "chi" ha qualcosa a che vedere con la morte del corpo)
Mio caro, come ebbi già modo di dirti in un passato abbastanza recente, le mie esperienze appartengono solo a me, e restano mie.
Ho detto un qualcosa,tu fanne l'uso che credi....
serena notte amico per sempre, Giuseppe |
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 23:14:18
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citazione: pensa se invece del verme :-)( censura... il turpiloquio non è di questo forum, lasciamolo alla parrocchia che l'ha partorito....)
come diceva Laura dopo un po' capisci, bisogna solo insistere...
turpiloquio? qui le parolacce le usate solo tu e Laura.. avete l'esclusiva.. sono scritte.. documentabili e rintracciabili... .. io invece non ne ho dette.. sei tu che ci hai letto qualcosa di riprovevole... forse ci hai solo catapultato le tue fantasie erotiche... io ti ho posto uno specchio.. e tu ci hai letto cio' che proiettavi...
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yasodanandana
Membro liv.#5
    
Estero
3341 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 23:24:36
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citazione: Messaggio inserito da Io
Ho detto un qualcosa,tu fanne l'uso che credi....
ovviamente |
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Io
Membro liv.#5
    
Campania
2033 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 23:38:00
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Ciao,
...........turpiloquio? qui le parolacce le usate solo tu e Laura.. avete l'esclusiva.. sono scritte.. documentabili e rintracciabili... .. io invece non ne ho dette.. sei tu che ci hai letto qualcosa di riprovevole... forse ci hai solo catapultato le tue fantasie erotiche... io ti ho posto uno specchio.. e tu ci hai letto cio' che proiettavi...
azzz... mi sembra di leggere le scuse di un bambino sorpreso a rubare la marmellata.....
serena notte anche a te, Giuseppe
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atmarama
Membro liv.#5
    
Lazio
1342 Messaggi |
Inserito il - 21/01/2005 : 23:46:09
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| continui a vedere e leggere quello che ti pare... ma qui il vero bambino mi sembri tu.. solo che per il "meccanismo di proiezione" cerchi inconsciamente di liberartene affibbiandolo agli altri... |
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gothic
Membro liv.#2
 
Veneto
99 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2005 : 02:29:07
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La vita ha senso perchè siamo destinati a morire. E la morte che senso ha? La vita ha senso se è una preparazione alla morte, quindi la morte diviene il senso della vita. Ma la vita che intendi tu è solo una parte dell' esistenza, che comprende pure la morte. Se intendi vita il fatto di respirare, questa vita non ha senso perchè finisce dopo la morte. Quindi non ti crucciare: - se credi di morire quando non respiri più, rassegnati, sarà così. - se credi che ci sarà qualcosa dopo, che ritornerà, rasseganti, non potrai mai saperlo.
Quindi rassegnati...oppure abbi Fede. Solo queste 2 possibilità, niente più. Toccherai con la tua anima, non con mano; però ciò che è tuo non ti appartiene, ma ti conpenetra. Toccherai con l'anima, ma non sarai tu. Ciao |
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xinfinitox
Membro liv.#3
  
Veneto
375 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2005 : 03:03:08
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citazione: citazione: -------------------------------------------------------------------------------- Messaggio inserito da Io
Ciao,
........funziona davvero?
Con me ha funzionato, provaci anche tu, e lo saprai.
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quando sei morto ultimamente?
ehehehe bellissima questa yaso 3........ IO 0
ciao xinfinitox |
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mamy
Membro liv.#4
   
Puglia
604 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2005 : 17:19:09
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gothic: La vita ha senso perchè siamo destinati a morire. ________________________________________________
La consapevolezza della morte può essere energia vitale. Sia che si creda nella sopravvivenza, sia che non lo si creda.
Il destino di morte dell'uomo, se accolto e interiorizzato, può essere la via che consente di respingere da sè l'inautenticità, la vuotezza e la precarietà, tipici del modo d'essere dell'esistenza umana.
L'assunzione consapevole della prospettiva mortale fa uscire l'uomo dall'anonimato, dall'alienante dimensione del vivere quotidiano senza direzione e scopo, dalla equiparazione dell'uomo alle altre "cose" (come certi indirizzi scientifici e razionalistici vorrebbero). Bisogna decidersi in vita per la morte, orientando il proprio viaggio esistenziale, cosicchè la morte diventa fonte di energia, sollecitazione per l'uomo, conscio di quella "carestia di tempo" che rende urgente ogni sua azione.
Così il pensiero della morte non è più motivo di sconforto ma diventa il più fedele alleato per una vita significativa.
Questa comprensione della morte sviluppa una enorme forza interiore, impedisce alla morte di annichilire la vita: la morte diventa il docente dell'esistenza, il presupposto di ogni progetto.
La meditatio mortis diventa ars vivendi.
E' difficile, lo so. Forse ad alcuni può sembrare persino un' assurdità. Ma il mio percorso individuale mi ha portato a questa consapevolezza, a questo atteggiamento vigoroso nei confronti della vita e all'accoglienza serena della mia mortalità.
Anna |
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yasodanandana
Membro liv.#5
    
Estero
3341 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2005 : 20:24:12
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citazione: Messaggio inserito da mamy
Il destino di morte dell'uomo, se accolto e interiorizzato, può essere la via che consente di respingere da sè l'inautenticità, la vuotezza e la precarietà, tipici del modo d'essere dell'esistenza umana.
bella storia.. se mi rendo conto che devo morire.. mi do da fare, sento l'urgenza
grazie anna
 http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos/ |
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Io
Membro liv.#5
    
Campania
2033 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2005 : 21:29:12
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Ciao,
è bello conoscervi ed essere quà con voi, grazie.
serena notte Giuseppe |
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Caurelio
Membro liv.#2
 
69 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2005 : 22:09:37
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"La consapevolezza della morte può essere energia vitale". Giusto, non è anche, in sostanza, il significato del Libro Tibetano dei morti? Quanto più avremo rese significative le nostre vite, tanto meno sentiremo il peso della morte. Il dalai lama parla di sviluppare una consapevolezza della morte.
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mamy
Membro liv.#4
   
Puglia
604 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2005 : 22:53:35
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Questo è un testo di cui ho tanto sentito parlare, ma che non ho mai letto. Penso che lo acquisterò al più presto.
Anna |
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Io
Membro liv.#5
    
Campania
2033 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 00:09:56
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Ciao,
il Dalai Lama ringrazia sentitamente chi rimpinguerà i suoi forzieri.
serena notte Giuseppe |
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mamy
Membro liv.#4
   
Puglia
604 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 00:19:09
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Allora me lo faccio prestare 
Anna |
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Caurelio
Membro liv.#2
 
69 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 11:47:21
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Ma dai!!!!!! Non credo che comunque il Dalai Lama ne possegga i diritti d'autore ..... mica l'ha sritto lui ..... ingrassi solo la casa editrice ......... a meno che i diritti non si trasmettano per successione anche nelle reincarnazioni ... non conosco il diritto d'autore tibetano ..... mah .... eheheheh  |
Modificato da - Caurelio in data 27/01/2005 11:48:35 |
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stella.angel
Membro liv.#3
  
115 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 19:43:20
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ciao Gotic capisco benissimo che chi come alcuni di voi ha una grande conoscenza e consapevolezza possa dire : " la vita ha senso perchè siamo destinati a morire " anche se devo dire che mi riesce difficile credere che qualcuno possa essere felice di vivere per arrivare a morire o al nulla.... ma vedi se questo lo dici ad una come me che vive nella paura del nulla e della morte allora non concorderò mai con te ... sicuramente la nostra vita è un cammino che ci aiuta a crescere spiritualmente .. ma se in questa vita non si riesce ad accettarla e non si riesce ad ammetterla cosa si deve fare ??? sarò una piccola anima non molto cresciuta ma che cerca di capire ed è quello che vorrei che avvenga al piu presto "capire"
per Mammy tu dici :
Bisogna decidersi in vita per la morte, orientando il proprio viaggio esistenziale, cosicchè la morte diventa fonte di energia, sollecitazione per l'uomo, conscio di quella "carestia di tempo" che rende urgente ogni sua azione.
mi fai capire ?? come si fa a decidere in vita la nostra morte e come questa diventa fonte di energia ... grazie stella |
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mamy
Membro liv.#4
   
Puglia
604 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 20:37:19
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L'evidenza che ci tocca una esistenza "a termine", prima di tutto deve essere accettata, come ineludibile epilogo naturale. Se non si accetta la naturalità di questo, diventa tutto più difficile.
Ma proprio la consapevolezza della brevità della mia vita, me la rende ancora più preziosa e carica di valore. Mi spinge a non sprecare il mio tempo nella vacuità, nella "chiacchiera", nei rapporti inautentici, nella reificazione delle relazioni, nella falsificazione delle idee e nella mercificazione delle azioni.
Decidersi in vita per la morte, significa che, quando la morte mi toccherà, io potrò accoglierla senza rimpianti, perchè non ho sprecato il mio tempo, perchè sono riuscita a dare alla mia vita senso e valore, a renderla pregnante e significante.
Vivere come se ci aspettasse una vita materiale eterna, fa distrarre dal senso, fa sprecare il tempo dell'esistenza. Il pensiero consapevole e interiore della morte che mi tocca, mi spinge ad fare della mia vita un investimento di valori.
Anna |
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yasodanandana
Membro liv.#5
    
Estero
3341 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 21:29:15
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citazione: Messaggio inserito da mamy
L'evidenza che ci tocca una esistenza "a termine", prima di tutto deve essere accettata, come ineludibile epilogo naturale. Se non si accetta la naturalità di questo, diventa tutto più difficile.
il resto di quello che hai scritto e' interessantissimo e giusto (per me).. questo non lo trovo invece molto (per me) soddisfacente
la morte non e' naturale... |
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mamy
Membro liv.#4
   
Puglia
604 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 22:48:03
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Yaso, ogni corpo fisico ha un suo ciclo naturale di nascita, crescita e morte. E' questo che avviene nella natura del mondo, è questo che si percepisce. Questo è un dato di fatto, fisico, che non si cambia.
Quello che volevo trasmettere è che, anche coloro che ritengono che non vi sia sopravvivenza, possono trasformare la realtà ontica della morte in una qualità di vita che amplifica la loro capacità comunque di "trascendere", direi quasi a loro insaputa! Perchè è vero che è la riflessione sulla morte che insegna a vivere.
(sia chiaro: per me, che ho coscienza della mia immortalità spirituale, per me, la morte non esiste).
Anna |
Modificato da - mamy in data 27/01/2005 23:04:38 |
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stella.angel
Membro liv.#3
  
115 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 22:50:14
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grazie anna
è giusto cio che dici ... la vita va colta e vissuta attimo per attimo per non rimpiangerla quando la morte ci coglie... ho sprecato anni della mia vita e purtroppo non posso tornare indietro . ... rimpianti ce ne sono tantissimi...(forse è per questo che mi chiedo che senso ha la vita se dopo c'è il niente, magari per rivivere cio che non ho saputo fare) e spero di iniziare a vivere con piu consapevolezza quello che mi resta da vivere..... stella |
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stella.angel
Membro liv.#3
  
115 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 22:55:29
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| è vero anna che la riflessione sulla morte dovrebbe insegnarci a vivere ma pochi lo fanno... il ciclo della vita nascita crescita e morte mi fa pensare alla trasformazione che ognuni cosa in questo mondo ha e cio mi fa anche pensare che la reincarnazione ci da proprio questo il continuo cambiamento per una crescita sempre migliore .. e in questo vorrei tanto credere e mi piacerebbe che davvero fosse cosi.. ossia dopo la morte non piu il niente ma una trasformazione che ci fa continuare ad essere .. |
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yasodanandana
Membro liv.#5
    
Estero
3341 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 23:02:29
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citazione: Messaggio inserito da mamy
Yaso, ogni corpo fisico ha un suo ciclo naturale di nascita, crescita e morte. E' questo che avviene nella natura del mondo, è questo che si percepisce. Questo è un dato di fatto, fisico, che non si cambia.
per i corpi fisici non fa una grinza... ma noi non siamo corpi fisici. Se la morte fosse per noi naturale, come bere, andare al bagno, respirare, nessuno si creerebbe problemi.. morirebbe e basta
citazione: Messaggio inserito da mamy
Quello che volevo trasmettere è che, anche coloro che ritengono che non vi sia sopravvivenza, possono trasformare la realtà ontica della morte in una qualità di vita che amplifica la loro capacità comunque di "trascendere", direi quasi a loro insaputa!
la paura a volte e' "didattica"... se uno ha paura della morte semplicemente per il fatto di non occuparsi se esiste un "poi", e' bene che se la tenga..
magari un giorno la paura diventera' cosi' paurosa da spingerlo ad informarsi
o anche
illudersi sulla natura della morte non e' trascenderla.. e' caderne vittima nel modo piu' pietoso
(a mio parere)
 http://www.trekearth.com/members/yasoda-nandana/photos/ |
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mamy
Membro liv.#4
   
Puglia
604 Messaggi |
Inserito il - 27/01/2005 : 23:13:40
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Il trascendere non era riferito alla morte, ma alla qualità dell'esistenza: secondo me, impostare in questo modo la propria vita, lascia spazio alla propria spiritualità di espandersi, finalmente.
Anna |
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Discussione n. 3798 |
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