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Discussione n. 3778 |
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Hard Rain
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Inserito il - 19/01/2005 : 10:01:40
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Il rotolo 1QS, la “Regola della Comunità”
Inizio con questo articolo la pubblicazione di alcune note sui riferimenti messianici più importanti nei documenti non biblici di Qumran. Ritengo che questi documenti siano molto importanti per comprendere le aspettative escatologiche e messianiche ai tempi di Gesù e il contesto nel quale si sono sviluppate. Oggi iniziamo a esaminare la Regola della Comunità.
Nota: ho utilizzato come testo base il lavoro e le traduzioni di F. Garcia Martinez, J. Trebolle Barrera, The People of the Dead Sea Scroll, Leiden, E.J. Brill, 1995. Garcia Martinez è professore all’Università di Groningen in Olanda dove dirige l’Istituto degli studi su Qumran, è uno dei maggiori esperti mondiali dei rotoli del Mar Morto dei quali ha compiuto numerose traduzioni e studi.
La teoria della attesa di due Messia è forse uno degli aspetti più noti delle credenze degli abitanti di Qumran. La base teorica di questa doppia attesa si trova nella Regola della Comunità (rotolo 1QS) che è uno dei testi più noti e studiati di Qumran. Detto anche “Manuale di disciplina” questo documento elenca i precetti, la struttura e le varie procedure della comunità qumraniana e definisce la condotta da seguire ai propri membri. 1QS è stato datato paleograficamente tra il 100 a.C. e il 75 a.C. Secondo una analisi al radiocarbonio eseguita dall’Università dell’Arizona (U.S.A.) nel 1994 la data di stesura di questo documento si collocherebbe attorno al 90 a.C. (con uno scarto di ± 70 anni circa). La datazione al radiocarbonio è stata criticata da molti studiosi per cui preferirei attenermi alla datazione paleografica che in questo genere di problemi è più sicura.
La Regola della Comunità parla in un punto (cfr. 1QS IX, 9-11) della venuta dei Messia di Aronne e di Israele (due figure messianiche distinte):
1QS, IX – 9 ... Non usciranno da alcun consiglio della legge per camminare 10 nella ostinazione del loro cuore, saranno invece retti in base alle prime disposizioni nelle quali incominciarono ad essere formati gli uomini della comunità, 11 fino alla venuta del profeta e dei Messia di Aronne e di Israele...
Questo è solo un piccolo estratto dell’intero rotolo, il passo in cui si parla della attesa di ben due Messia. Tuttavia è la base principale su cui si fonda l’idea che gli abitanti di Qumran avessero teorizzato la venuta di due Messia distinti. Esso è particolarmente importante in quanto il testo originario è estremamente chiaro e privo di ambiguità nello stabilire al v. 11 l’attesa di due figure messianiche. Esso utilizza infatti il termine “Messia” al plurale.
Il Messia di Israele sarebbe un Messia “davidico”, un condottiero o un re potente e dominatore da un punto di vista politico, come descritto in Geremia 23:5-6, Numeri 24:17 o nel Salmo 2.
Il Messia di Aronne sarebbe invece inquadrabile nel filone dei Messia “sacerdotali”, figure profetiche o predicatrici destinate a soffrire e ad essere ingiustamente accusate, non mancando però di svolgere compiti di importanza fondamentale (vedi ad es. Isaia Cap. 53).
Accanto alla citazione dei due Messia compare anche la profezia della venuta di un non meglio identificato “profeta” (cfr. v. 11). Purtroppo il passo è molto scarno, l’unica cosa di cui parla a questo proposito è la venuta nel futuro di queste tre figure senza precisare altro.
La Regola della Comunità è contenuta non solo nel rotolo denominato 1QS, da cui proviene l’estratto di sopra, che è stato ritrovato completo nella grotta 1, ma anche nel rotolo 4QSe, che è più antico: importante notare che in quest’ultimo rotolo non compaiono i versi di cui sopra (manca la parte da VIII, 15 fino a IX, 12) e di conseguenza non ci sono i riferimenti ai due Messia e neppure alla venuta del “profeta”. E’ possibile pertanto che in origine la Regola della Comunità non contenesse affatto questo riferimento, aggiunto in seguito al manoscritto, più recente, ritrovato nella grotta 1. Anche altri documenti non biblici di Qumran parlano del Messia di Aronne e Israele, ma sembrano farlo al singolare e non al plurale, come fosse un’unica figura messianica. Pertanto è possibile che la teoria dei due Messia sia stata elaborata soltanto nell’ultima fase degli scritti di Qumran. Resta comunque il fatto oggettivo che 1Qs, posto che non contenga un errore di trascrizione che comunque sembra improbabile, è un documento (non biblico) della comunità di Qumran, scritto abbondantemente prima di Cristo e del movimento cristiano, che parla della venuta di due Messia distinti e di un profeta in tempi futuri.
Sappiamo che ai tempi di Gesù era atteso il ritorno del profeta Elia. Se ne parla nell’Antico Testamento ad esempio in Siracide 48:9-10 e soprattutto in Malachia 3:23. E’ interessante notare il seguente passo del Vangelo di Giovanni, in cui ci si riferisce a Giovanni Battista. Il brano mostra come anche secondo Giovanni fossero attese – nei tempi messianici – le figure di Elia e di un misterioso profeta, oltre che naturalmente del Messia (Cristo, nel testo greco del Vangelo di Giovanni).
Giovanni 1:19-25 E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?». Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No». Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia». Essi erano stati mandati da parte dei farisei. Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?».
Nel passo di cui sopra Giovanni distingue bene tra la venuta del Messia (Cristo), quella di Elia e quella di un profeta, che sembra proprio essere una figura distinta da Elia. Secondo Matteo 11:14 Gesù avrebbe poi identificato Giovanni Battista con l’Elia atteso nei tempi messianici:
Matteo 11:14-15 – 14 E se lo volete accettare, egli [Giovanni Battista] è quell’Elia che deve venire. 15 Chi ha orecchi intenda.
Alcuni studiosi intendono il passo Deuteronomio 18:15-22 come l’annunzio della venuta di un profeta per i tempi messianici. Che sia questo passo del Deuteronomio la base teorica della attesa del profeta nei tempi messianici, attestata sia in Giovanni 1:19-25 che in 1QS, IX, 9-11?
Deut. 18:15-22 – 15 Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto. 16 Avrai così quanto hai chiesto al Signore tuo Dio, sull’Oreb, il giorno dell’assemblea, dicendo: Che io non oda più la voce del Signore mio Dio e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia. 17 Il Signore mi rispose: Quello che hanno detto, va bene; 18 io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. 19 Se qualcuno non ascolterà le parole, che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. 20 Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire. 21 Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta? 22 Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l’ha detta il Signore; l’ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura.
In realtà questo passo del Deuteronomio sembra piuttosto riferirsi non a una figura messianica ma ai profeti in genere, descrivendo le loro qualità e la loro funzione (parlare su ispirazione di Dio). Il passo fa parte di un lungo discorso che Mosè tiene al popolo di Israele (è Mosè che parla in prima persona).
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Modificato da - Hard Rain in Data 19/01/2005 12:05:41
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esseno
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Inserito il - 19/01/2005 : 11:03:25
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http://www.lamelagrana.net/%C2%A5_letture/letture05/A001/A00014.html
esistono affinità tra la regola dei templari e la regola della comunità di Qumran???
Forse i Templari hanno trovato dei documenti sette-ottocento anni prima di Qumran???
Quanti erano a conoscenza delle loro scoperte???
per dirla alla U. Eco, e per fare contento quid, diciamo che ...i templari centrano sempre...
esseno
Signore, se esisti e chiunque Tu sia, proteggimi dai Tuoi seguaci. |
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Hard Rain
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Inserito il - 19/01/2005 : 11:59:11
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Esistono certe affinità - come penso tu sappia - tra cristianesimo ed essenismo di Qumran. Ne parleremo a fondo anche quando discuteremo dell'apocalisse aramaica o del frammento 11Q13 (noto anche come 11QMelch) relativo a Melchisedek. Che la setta degli esseni possa aver influenzato parte dell'attività di Gesù o, in misura maggiore, di Giovanni Battista non è una novità. La Regola della Comunità è una serie di precetti, di regole per la condotta dei "monaci" di Qumran. Può essere simile a tutto e al contrario di tutto, come tutti i regolamenti. Anche un regolamento di condominio può avere affinità con quello dell'ordine dei templari se si guardano certi versetti, in alcuni punti, in un particolare contesto, ecc... Per quanto riguarda il sito da te citato non mi sembra molto attendibile quanto in esso è scritto in alcuni punti. Per esempio, parlando di Qumran, mi è caduto l'occhio laddove è scritto: "la Regola della Comunità fu scritta in un periodo che va dal 46 d.C. al 50 d.C." A parte la difficoltà tecnica nel dare date così precise su documenti così antichi (dal 46 al 50, quasi che l'incertezza potesse essere solo di 4 anni! Magari!) basta che guardi le datazioni paleografiche e al radiocarbonio (io preferisco quelle paleografiche per tutta una serie di motivi che è lungo stare a spiegare qui in questo momento) per renderti conto che la Regola della Comunità è ben più antica, come affermato da tutti gli studiosi in materia qumraniana. Inoltre non ci sono documenti che si spingono oltre il 50 d.C., le grotte sono probabilmente state chiuse proprio verso il 68 d.C. prima della guerra giudaica. Infine come ho scritto nel post inziale esistono due Regole della Comunità: il rotolo della grotta 1 e quello più vecchio della grotta 4. Ma questa è una sottigliezza che per quel sito mi sembra troppo sofisticata. Sarà anche eccellente per la storia dei templari ma per il resto stendo un velo pietoso. |
Modificato da - Hard Rain in data 19/01/2005 16:22:35 |
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Astarte
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Campania
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Inserito il - 19/01/2005 : 20:22:15
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Ciao Hard Rain
Bel argomento!
Citazione :
11 fino alla venuta del profeta e dei Messia di Aronne e di Israele...
Secondo il mio modesto parere, questa attesa doppia di Messia, è da rapportare alle due corrente sacerdotali giudaiche. Di questo ne parla anche il professore Philip Davies, studioso della sacra Bibbia e dei rotoli del mar Morto, lui ritiene che sarebbero esistite due forme distinte di giudaismo di cui è rimasta traccia nei rotoli di Qumran. Recensendo un’opera di Gabriele Boccaccini, il professore affermava che esisteva ormai un consenso diffuso sul fatto che il materiali reperiti a Qumran documentino una precedente disputa fra tradizioni sacerdotali in contrasto reciproco.
Beccaccini postula l’esistenza di due scuole sacerdotali rivali: la zadokita e la enochiana, che propugnavano dottrine diverse, i testi di Qumran conservano i caratteri di entrambe le forme di giudaismo, e anche le forme di compromesso tra le due.
Allora ci troviamo con una corrente che si ispirava a Mose, e un’altra, molto più antica che traeva ispirazione dalla figura di Enoch, questa potrebbe essere la spiegazione per questa doppia attesa del Messia.
La figura del Messia di Aronne è sicuramente la figura sacerdotale regale, visto la genealogia dello stesso.. ma anche quella del Messia di Israele la collocherei nel contesto sacerdotale, la distinzione sta forse nella “tipologia” di sacerdozio che svolgevano le due correnti.
Per la figura del profeta atteso sono portata a pensare che di tratti d’Elia, presso i giudei era lui l’atteso, colui che doveva ritornare…
Ma queste sono solo ipotesi…
ciao
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Hard Rain
Membro liv.#3
  
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Inserito il - 20/01/2005 : 10:45:27
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Il Messia di Israele, secondo Garcia Martinez e altri, è una figura reale "classica" nell'A.T., un re potente destinato a governare politicamente il mondo e Israele. Mi rendo conto che è estremamente difficile stabilire che livello di simbolismo si debba qui intendere nel senso se dobbiamo proprio interpretare questo tipo di Messia come un capo politico forte e potente. Ci sono molti passi dell'AT in cui si parla di una figura del genere (vedi i passi che ho citato). Il Messia di Aronne sarebbe certamente una figura sacerdotale e profetica degli ultimi giorni, destinato a manifetarsi in una prospettiva escatologica. In vari passi dell'AT si parla, oltre che della attesa di un messia potente e vittorioso, di una figura destinata a soffrire, a essere perseguitata ma nonostante questo a essere in qualche modo vittoriosa e amata da Dio, anzi inviata da Dio stesso. E' il servo sofferente di cui parla il libro di Isaia (vedi ad esempio il Capitolo 53), oppure il Salmo 22, quello che Gesù recita sulla croce nella parte inziale. Qui la teoria dell'attesa di una figura messianica perseguitata e nonostante ciò vincitrice tocca il suo vertice. E' evidente che i cristiani vedono in Gesù il servo sofferente destinato con il suo sacrificio a compiere qualcosa di grandioso (la risurrezione) e a costruire un nuovo tipo di rapporto, di alleanza fra Dio e gli uomini. Da qui le due diverse figure. Intendiamoci: anche nei documenti non biblici (e bada bene: sto parlando di testi non biblici, non copie dell'Antico Testamento) di Qumran si parla in termini più espliciti della attesa di un servo "sofferente" destinato ad essere addirittura ucciso. Ne parleremo nei prossimi giorni. Una traduzione forse un po' libertina del Prof. Einsenman (addolcita non poco dalle traduzioni di Garcia Martinez) parlava addirittura di chiodi, di morte violenta, dipingendo uno scenario - la morte di questa figura profetica - che rimanda direttamente alle vicende di Gesù. Ne parleremo più avanti, metteremo a confronto le traduzioni di Garcia Martinez e di Eisenman, adesso non vorrei mettere troppa carne al fuoco. Per quanto riguarda la venuta del profeta a me ha incuriosito molto il fatto che il passo del Vangelo di Giovanni che ho citato riferisca così chiaramente alla attesa di un profeta (scambiato da alcuni per Giovanni Battista), proprio come in questo documento di Qumran, che purtroppo è molto avaro di particolari e dà per scontato che il lettore sappia chi era il profeta atteso. Giovanni distingue bene tra Elia (che sarebbe una figura attesa secondo quanto profetizza Malachia) e il profeta (seconda figura attesa).
A tutto questo bel discorso va messo in coda, però, un fatto. Il rotolo della Regola della Comunità rinvenuto nella grotta 4, più antico del rotolo della grotta 1 che riporta quanto espresso sopra, non contiene il passo che parla esplicitamente al plurale dei due Messia. Inoltre nel Documento di Damasco si parla della venuta del Messia di Aronne e Israele in alcuni punti (più di uno) ma la parola Messia curiosamente è espressa al singolare. Pertanto non è facile stabilire se davvero si attendevano due Messia distinti, oppure se anticamente il Messia atteso era solo uno e in una fase successiva della elaborazione teologica di Qumran sono saltati fuori due Messia al posto di uno. Infine, come abbiamo notato nel caso di Elohim nell'AT, non è neppure escluso che sia stata usata una particolare forma grammaticale (un plurale) in 1QS IX, 9-11.
Sono particolarmente grato alle vostre osservazioni e commenti. Infatti vorrei pubblicare tutti questi ragionamenti su Qumran che via via vi esporrò nel mio sito in modo che i miei lettori prendano dimestichezza con questi argomenti. I vostri suggerimenti o correzioni sono pertanto preziosissimi. |
Modificato da - Hard Rain in data 20/01/2005 11:20:34 |
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esseno
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Inserito il - 24/01/2005 : 14:16:37
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caro Hard Rain, nelle mie scartoffie ho trovato questa vecchia nota: I manoscritti d'Isaia, in possesso prima della scoperta di quelli del Mar Morto, sono del Medievo. Leggendo la Bibbia al capitolo LII di Isaia, fino al versetto 12 e saltatndo il seguito fino al primo verso del Capitolo LIV ci si accorge che si può fare benissimo a meno della parte saltata, anzi il tutto prosegue in modo perfetto, come se non ci fosse interruzione.
Ti chiedo: 1 La solita interpolazione dei copisti amanuensi? 2 Le pergamene del Mar Marto riportano questa incongruenza?
Grazie per il tuo impegno e la tua dedizione.
esseno
Signore, se esisti e chiunque Tu sia, proteggimi dai Tuoi seguaci. |
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esseno
Membro liv.#3
  
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Inserito il - 24/01/2005 : 14:21:57
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citazione: Messaggio inserito da Hard Rain
Sono particolarmente grato alle vostre osservazioni e commenti. Infatti vorrei pubblicare tutti questi ragionamenti su Qumran che via via vi esporrò nel mio sito in modo che i miei lettori prendano dimestichezza con questi argomenti. I vostri suggerimenti o correzioni sono pertanto preziosissimi.
A quando on line??? Sono io che non ti ringrazio mai abbastanza, poi il grazie principale andrebbe alla rete e a tutti quelli che contribuiscono a farla meravigliosa.
Hai notizie della biblioteca elettronica che vuole creare "San" Google???
esseno
Signore, se esisti e chiunque Tu sia, proteggimi dai Tuoi seguaci. |
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Hard Rain
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Inserito il - 24/01/2005 : 14:44:38
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Carissimo esseno, sono già online da un po' di tempo (dicembre 2004). Se ti interessa di invito a visitare dunque le pagine:
http://digilander.libero.it/smassuntapadulle/archeologia/papirologia.htm
Come noterai sono ospite di un sito parrocchiale, il cui curatore ha chiesto di arricchire con le mie (modeste) conoscenze sui documenti cristiani. Il mio punto di vista su questo argomento credo sia ormai noto, tuttavia spero di aver fornito del materiale utile un po' a tutti, ci sono spunti per la ricerca e l'approfondimento ad esempio c'è una bella dispensa sulla vicenda del frammento 7Q5 dove spero che finalmente possiamo chiarirci (quanto ne abbiamo parlato su questo forum del 7Q5!) sul cambio delta tau, sull'omissione dell'epi ten gen e tutti questi concetti che stanno dietro a questa attribuzione. C'è anche molto altro materiale. Attualmente sto lavorando all'Antico Testamento e alle profezie messianiche con particolare riferimento a Qumran (il post iniziale che avevo qui lanciato era un po' una specie di prova per collaudare quello che poi metterò in rete). Stare dietro a queste cose è lungo e faticoso e poi uno vorrebbe sempre aver già finito ancor prima di iniziare. Adesso sto cercando di interessare al lavoro una mia amica che studia storia antica, è una cattolica convinta e si interessa a questi argomenti, pur avendone una scarsa conoscenza (spero che migliori).
Venendo all'argomento in questione e cioè ai rotoli di Isaia ritrovati a Qumran premetto che ne sono stati ritrovati due. Il primo e più importante è noto come rotolo 1QIs a (detto anche grande rotolo) è il più antico, datato al 150-100 avanti Cristo circa. Questo rotolo è completo e contiene per intero tutti e 66 i capitoli del libro del profeta Isaia. Il secondo rotolo è noto come 1QIs b ed è completo solo per il 70% essendo un po' più danneggiato, esso è più recente (50 a.C. circa).
Smentisco nella maniera più categorica che manchi la parte da te evidenziata. Il Capitolo 53 è perfettamente presente come tutti gli altri vv. e si trova proprio là dove deve stare e dove puoi trovarlo anche oggi Questo è verificabile ad esempio nel sito del reverendo Fred P. Miller che ha tradotto tutto il rotolo 1QIs a dall'ebraico (in realtà è una specie di dialetto dell'ebraico), puoi vedere nel sito:
http://www.ao.net/~fmoeller/qumdir.htm
dove sono riportate anche le fotografie del rotolo in bianco e nero. Io in internet ho trovato anche tutto il rotolo completo e a colori scannerizzato da un tale che lo ha messo in rete (rischiando non poco, perchè è tutto materiale sotto copyright e conservato attualmente al Sacrario del libro in Israele - the Shrine of the Book - mentre il rotolo "b" è oggi conservato all'Università Ebraica di Gerusalemme).
E' perfettamente presente il Capitolo 53, tipico passaggio messianico, più in generale il testo del rotolo è praticamente coincidente con il testo oggi noto.
Non capisco poi cosa intendi dire con il fatto che - Qumran a parte - i maoscritti più antichi di Isaia sarebbero medioevali. Dell'Antico Testamento abbiamo infatti due tradizioni. Se consideri il Codice Vaticano "B" - ad esempio - esso è scritto in greco, contiene tutta la Bibbia non solo il NT, ed è datato al 325 d.C. circa. Contiene pertanto anche Isaia. La versione è evidentemente quella della LXX (Septuaginta).
Se invece alludi al testo in ebraico, i manoscritti più antichi sono il Codice di Leningrado o quello di Aleppo, sono del IX-X secolo dopo Cristo. Si tratta del cosiddetto testo masoretico, che effettivamente è medioevale. Per assurdo i maoscritti più vecchi dei testi ebraici sono molto più giovani dei più vecchi manoscritti cristiani (anche per quanto riguarda le copie dell'AT).
Se vuoi una informazione curiosa ti posso accennare a Isaia 7:14. La parola che trovi scritta per "vergine" nel rotolo è 'almah così come trovi nell'attuale testo masoretico. Ora questa parola in ebraico non significa strettamente "vergine" ma solo giovane ragazza senza specifico riferimento a una condizione sessuale (anche se una giovane ragazza nel mondo ebraico era tipicamente vergine perchè al fidanzamento e quindi al matrimonio dovevi arrivare in condizioni di verginità secondo la legge mosaica). Considera quanto trovi scritto nel Vangelo di Matteo relativamente all'annunciazione (cfr. Matteo 1:23 dove viene usato il termine greco parthenos che significa vergine molto più strettamente di 'almah in ebraico) e il gioco è fatto per scoprire un bel problema di interpretazione dell'AT...
Saluti. |
Modificato da - Hard Rain in data 25/01/2005 17:24:14 |
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Discussione n. 3778 |
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